Scritti su Colle Fiorito di Luisa Baldini.
Tratto dal Libro di Simone Saccucci “Se sentivano le rane nel fiumiciattolo..”
Nel 1946 Colle Fiorito (che allora si chiamava Valle Stregara) era un territorio senza vegetazione e molto sassoso e non presentava nessuna risorsa di nessun genere.
Vi erano tre famiglie: i Petrocchi, i Donati e i Sinceri. Erano pastori: avevano pecore e mucche e per abbeverarli dovevano con gran fatica tirare su l’acqua dai pozzi molto scarsi.
Giovanni Baldini fese fare uno scasso a sue spese, dal confine di Villa Cornetto e portò l’acqua, dell’Acea di Roma, fino alla sua abitazione.
Poi fece costruire sul suo terreno un fontanile e donò l’acqua a queste persone, per abbeverare le loro bestie. Questa dell’acqua a Colle fiorito avvenne nella primavera del 1947. Poi Baldini fece la domanda per fare arrivare la luce elettrica e nel 1949 fu allacciata la corrente e fu messo su Via Colle Fiorito qualche semplice lampione. Nel 1950 fu cambiato il vocabolo “Valle Stregara” in Colle Fiorito. Questo cambiamento fu fatto da Giovanni Baldini, che fece la domanda al Comune di Guidonia Montecelio, facendo firmare una petizione ai nuovi abitanti che venivano man mano nella zona. Con gli anni Colle Fiorito si popolò e così sorsero le strade che per espresso desiderio del sig. Baldini furono intitolate a nomi di fiori: la prima fu Via Colle Fiorito e la seconda Via delle Rose.
Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa

Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa

Strada di Colle Fiorito

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