Nomentum è la località del moderno Casali di Mentana mentre Ficulea siidentifica più con l’attuale abitato di Marco Simone vecchio: ed è proprio Marco Simone vecchio (Ficulea) a mantenere una certa vitalità rispetto al decrescente popolamento territoriale agli inizi dell’era repubblicana. Tale vitalità del territorio fra Marco Simone vecchio e la Nomentana, fa supporre sia sviluppata la misteriosa città di Poketias di cui fa mensione Dionigi di Alicarnasso. Lo stesso territorio, agli inizi del V secolo a.C. fu dato in concessione ai clienti della gens Claudia. Da Plinio il Vecchio apprendiamo che l’area del nostro territorio e zone limitrofe era coltivata a vite e veniva additata dallo stesso come esempio di perfetta viticultura, citandone persino i profitti e autori di tale azione agricola (citato testualmente) . Infatti tale Acilio Stenelo coltivò non più di 60 iugeri di vigneto nel territorio della Nomentana e di averlo venduto a 400.000 sesterzi. Ancora Plinio ci racconta, come grazie al lavoro del liberto Stenelo, fu Remmio Palemone che ne raccolse frutti e maggior gloria dai vigneti e cita: “… in eodem Nomentano decimi lapidis ab urbe deverticolo… est praedium cum torculari…”. Con l’avvento dell’area imperiale tutta la zona diventa fundus patriziali concessi ai vari notabili che ne fanno residenze con gli “incolae”.
Si aprono diverticoli cha dalla via Nomentana fanno accedere ai fondi stessi e all’età imperiale appartiene la gran parte delle necropoli e tombe anche monumentali, che si affollano lungo la via Nomentana stessa.
Tratto da "25 anni della nostra storia" di Iacobellis Domenico |