Festa Rionale: 21 Marzo
RIONE S. BENEDETTO DA NORCIA
S. BENEDETTO DA NORCIA
Nel 1964 Paolo VI dichiarava S. Benedetto patrono principale dell’Europa, tributando in tal modo al santo un giusto riconoscimento. Quattro anni prima della sua nascita, avvenuta a Norcia verso il 480, il Barbaro re degli Eruli chiudeva definitivamente il capitolo del dominio di Roma: la sopravvivenza della cultura sarebbe passata in larga misura attraverso l’impegno religioso e culturale dei monaci. Con S. Benedetto si apre il capitolo del monachesimo occidentale. Benedetto compendiava efficacemente la sua Regola del motto “ Ora et Labora”, prega e lavora, restituendo all’ascesi cristiana il carattere di contemplazione e di azione, come è nello spirito e nella lettera del vangelo. Benedetto, giovane patrizio della gente Anicia, inviato a Roma perché vi apprendesse lo studio della retorica e della filosofia, deluso della vita che vi si conduceva, abbandonò la città per ritirarsi ad Affile, dedicandosi allo studio in una vita di rigorosa disciplina ascetica. Non pago di quella relativa solitudine, ventenne, sotto la guida di un pio eremita, si nascose in una spelonca di Subiaco. Dopo tre anni di meditazione e di penitenza divenne priore tra i monaci di Vicovaro che tentarono di ucciderlo per la troppa disciplina loro imposta. Con un gruppo di giovani, tra i quali Placido e Mauro, scelse la montagna di Cassino, sul cui edificò il primo monastero. L’emblema monastico, la croce e l’aratro, divenne espressione di questo modo nuovo di concepire l’ascesi cristiana per edificare spiritualmente e materialmente la nuova società, sulle rovine del mondo romano. Benedetto presagì il giorno della propria morte, che avvenne probabilmente nel 547.
Cartina del Rione San Benedetto da Norcia

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